Month: July 2009

Cool Tools for OpenSPARC

Optimized Applications for Solaris OS and OpenSparc computing.

Simple and very useful example is “Cool Stack” a web deployment packge include most commonly used free and open source applications, recompiled to deliver a 30 to 200 percent performance improvement over standard binaries compiled with GCC.

Cool Tools.

Satellite

9° Est
9° Est

Recentemente ho rifatto i puntamenti di alcune parabole, qui in particolare il grafico dello spettro del satellite Eurobird 9° Est (Ex Hotbird 2 ora riposizionato) facente parte della flotta Eutelsat.

Asterisk – Eutelia SIP

Questo risulta essere un argomento un po’ delicato sopratutto sconsigliato a chi non ha un minimo di dimestichezza con asterisk, dal momento che non mi dilunghero troppo in spiegazioni sul funzionamento ma darò indicazioni essenziali e basta.

Chiunque abbia provato ad usare asterisk su eutelia una volta skypho è sicuramente incappato in qualche problema sia sulla parte di registrazione sia sulla parte di streaming dei flussi rtp, la spiegazione di tutto ciò è abbastanza semplice eutelia appoggia il sistema sip che distribuisce ai cliente utilizzando il Cisco SIP Gateway, lo si può capire velocemente facendo debug. Questa soluzione spesso non è molto propensa a dialogare con asterik in modo standard, pertanto se state usando interfacce GUI o soluzioni embedded potete smettere di leggere perchè la maggior parte delle volte è impossibile uscire dagli schemi imposti.

Ora il problema:
capita che registrando due o più trunk con numerazione in ingresso nonostante la definizione di context diversi per ogni numero, la chiamata diretta a numeri differenti segua sempre la stessa strada anche definendo DID e non facendo Catchall sul trunk/context stesso; questo succede perchè tutto il flusso in arrivo da eutelia viene riconosciuto e inoltrato sul primo trunk che si registra presso il gateway.
Fra le possibili soluzioni ci sarebbe avere un ip pubblico per trunk oppure come letto in giro per la rete modificare la porta da 5060 a 5061 e così via.. Certo sono soluzioni possibili ma per niente pratiche e a volte poco stabili.

La soluzione testata e affidabile usando 4 trunk è la seguente:
-premessa sullo scenario nel mio caso il pbx è nattato utilizzando un ip pubblico statico, ma la stessa soluzione è testata anche su un pbx con ip pubblico in routing senza nat.
-nelle configurazioni i numeri sono oscurati ommettendo le ultime tre cifre con XXX e al posto delle password è inserita la parola “mysecret”

Prima cosa definiamo il trunk e il context principale nel file /etc/asterisk/users.conf qui è importante definire il primo trunk o quello preferito per le chiamate in uscita dato che lo stesso context può essere usato anche per quello.

[eutelia]
type = friend
srvlookup = yes
realm = voip.eutelia.it
username = 0245071XXX
secret = mysecret
fromuser = 0245071XXX
fromdomain=voip.eutelia.it
qualify = yes
insecure = port,invite
host = voip.eutelia.it
context = from-eutelia
nat = yes
canreinvite = no
disallow = all
allow = ulaw
allow = alaw
useragent=Asterisk_Eut

Successivamente definiamo la registrazione dei numeri aggiuntivi nel file /etc/asterisk/sip.conf:

register => 0245071XXX:mysecret@eutelia/0245071XXX
register => 0245072XXX:mysecret@eutelia/0245072XXX
register => 0245073XXX:mysecret@eutelia/0245073XXX
register => 0245074XXX:mysecret@eutelia/0245074XXX

Ora l’ultima fase definiamo dove far andare le chiamate e dove farle uscire, questo nel file /etc/asterisk/extensions.conf

#DID in ingresso dal context di eutelia qui definiamo dove dirottare le chiamate, nel primo esempio vanno ad un gruppo di chiamata, nel secondo ad un voice menu, nel terzo ad un exetension SCCP e infine nel quarto ad un extension SIP

[from-eutelia]
exten => 0245071XXX,1,GoTo(ringroup1,s,1)
exten => 0245072XXX,1,GoTo(voicemenu1,s,1)
exten => 0245073XXX,1,Dial(SCCP/114)
exten => 0245074XXX,1,Dial(SIP/112)

Ora per definire le chiamate in uscita dovete andare nel vostro context principale in cui sono definite le regole per le extension e il dialplan, tipicamente lo riconoscete perché è quello definito nel file user all’interno delle singole extension, nel mi caso di chiama “DialPlan01”

#Questo formato inoltra qualsiasi chiamata preceduta dal condice di impegno della linea “0” sul trunk eutelia ovviamente rimuovenlo prima dell’inoltro:

[DialPlan01]
exten = _0.,1,Dial(SIP/eutelia/${EXTEN:1})
exten => 112,1,dial(SIP/112)
exten => 114,1,dial(SCCP/114)

Ammetto che lo “0” per l’impegno delle linee è una cosa abbastanza antiquata derivata dai vecchi pbx a cui in parte sono ancora affezzionato, è possibile benissimo definirla in questo modo:

exten = _.,1,Dial(SIP/eutelia/${EXTEN})

In modo che tutte le chiamate non locali vengano inoltrate direttemente sul trunk.

IIS Socket Pooling

C’è una cosa brutta da sapere e si scopre quando per caso proviamo ad installare un servizio in ascolto sulla porta 80 su windows che ha già attivo per sfortuna nostra IIS, si chiama socket pooling, infatti automaticamente iis decide di essere in ascolto su tutti i socket quindi ogni indirizzo configurato sulla macchina, impedendo l’avvio di qualsiasi altro servizio (es. apache) anche se apparentemente configurato correttamente.

Per ovviare a questo problema ecco come fare:
-Prima di tutto installate i support tools, dove sono? Inserite il cd nella directory \Support\Tools trovate un pacchetto suptools.msi
-Ora potete procedere:

Definizione dello scenario in questo caso un server con windows con i seguenti ip:
xxx.xxx.xxx.xxx (destinato a iis)
yyy.yyy.yyy.yyy (destinato ad altro webserver)

from cmd (support tool shell):


#settiamo l'ip in ascolto di iis
httpcfg set iplisten -i xxx.xxx.xxx.xxx
#eliminiamo l'ascolto di iis su questo ip
httpcfg delete iplisten -i yyy.yyy.yyy.yyy

#verifichiamo di non aver fatto errori
httpcfg query iplisten

#riavviamo il tutto per rendere effettive le modifiche
net stop http /y
net start w3svc

Nota: queste operazioni sono testate su IIS6 quindi sulle piattaforme Windows 2003 (tutte le versioni) non posso garantire il funzionamento identico su 2008

Miaoo – Tomcat su Debian

Breve draft su come installare tomcat su debian, in questo caso lenny, le versioni dei pacchetti potrebbero cambiare ma il risultato finale è quello.

Partiamo installando quello che ci serve:

#apt-get install tomcat5.5 tomcat5.5-admin sun-java5-jdk tomcat5.5-webapps

Attenzione, se l’installazione debian di default sicuramente non trovo il java jdk, è necessario quindi aggiungere il repository non-free, in apt editando in questo modo: /etc/apt/source.list

deb http://your-mirror-url/debian/ lenny main non-free
deb-src http://your-mirror-url/debian/ lenny main non-free

Configurare il sistema per utilizzare java

srv01#update-alternatives --config java

There are 2 alternatives which provide ‘java’.

Selection Alternative
———————————————–
1 /usr/lib/jvm/java-1.5.0-sun/jre/bin/java
*+ 2 /etc/alternatives/kaffe-system/bin/java

Press enter to keep the default[*], or type selection number:

digitiamo 1 per attivare /usr/lib/jvm/java-1.5.0-sun/jre/bin/java

Definiamo il runtime java specifico installato e reso di default nel sistema come da step precendenti, editando il file /etc/default/tomcat5.5 e aggiungendo:

JAVA_HOME=/usr/lib/jvm/java-1.5.0-sun/

Definiamo ora gli utenti per l’interffaccia di gestione editando il file /var/lib/tomcat5.5/conf/tomcat-users.xml e creando una struttura simile:

<?xml version='1.0' encoding='utf-8'?>
<tomcat-users>
<role rolename="tomcat"/>
<role rolename="role1"/>
<role rolename="standard"/>
<role rolename="manager"/>
<role rolename="admin"/>
<user username="tomcat" password="pwd" roles="tomcat,admin"/>
<user username="both" password="pwd" roles="tomcat,role1"/>
<user username="role1" password="pwd" roles="role1"/>
<user username="leo" password="pwd" fullName="leonardo" roles="standard"/>
<user username="manager" password="pwd" fullName="" roles="manager"/>
</tomcat-users>

In questo caso sono definiti 3 utenti, due principali e uno definito dall’utente (manager, admin, leo)

Fatto questo avviamo tomcat o riavviamolo se già attivo:

srv01#/etc/init.d/tomcat5.5 start o restart

Di default il server è in ascolto sulla porta 8180 quindi per accedere andare all’indirizzo:

http://ipserver:8180/

Nota: nel mio caso ho usato il pacchetto jdk5 che contiene il java 1.5.0 è disponibile anche a scelta il pacchetto 1.6.0 ovviamente di chiama jdk6

SCSI R.I.P.

During a raining night..

Syslog tail:

Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092056] >>>>>>>>> Dump Card State Begins <<<<<<<<
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092059] scsi0: Dumping Card State in Command phase,/
at SEQADDR 0x157
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092063] Card was paused
[cut]
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092511] Pending list:
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092514] 6 SCB_CONTROL[0x60]:(TAG_ENB|DISCENB)
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092521] SCB_SCSIID[0x7] SCB_LUN[0x0]
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092526] 2 SCB_CONTROL[0x74]: /
(DISCONNECTED|MK_MESSAGE|TAG_ENB|DISCENB)
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092534] SCB_SCSIID[0x7] SCB_LUN[0x0]
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092539] 3 SCB_CONTROL[0x0] SCB_SCSIID[0x7] SCB_LUN[0x0]
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092547] Kernel Free SCB list: 7 1 4 5 11 10 9 8
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092556]
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092558] <<<<<<<<< Dump Card State Ends >>>>>>>>>
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092570] scsi0:0:0:0: Cmd aborted from QINFIFO
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092579] aic7xxx_abort returns 0x2002
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092590] sd 0:0:0:0: [sda] Attempting to queue a TARGET RESET message
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092594] CDB: 0x2a 0x0 0x0 0x5a 0xf3 0xbc 0x0 0x0 0x8 0x0
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092604] aic7xxx_dev_reset returns 0x2003
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092655] Recovery SCB completes
Jul 18 03:02:18 pbx01 kernel: [265460.092696] Recovery SCB completes
pbx01:/#
pbx01:/# Timeout, server not responding.
leobook2-w:~ leonardorizzi$

Ouch!

Cisco – Autosave scp

Non ho mai trovato la giusta implementazione per usarla, ma questo dovrebbe copiare la configurazione di apparati cisco automaticamente ad ogni salvataggio:

archive
path scp://leo:xxxxxx@hostname/home/leo/router-backups/router
write-memory