E proprio quando tutto sembra sia statico ti accorgi che non e’ cosi’ anzi si sta lentamente sgretolando sotto i tuoi piedi… si e’ proprio un processo lento e distruttivo. Forse non e’ che non ci si accorge di queste cose solo che fisicamente e moralmente il corpo umano non le vuole accettare, sembra proprio un meccanismo di difesa contro noi stessi e contro il mondo. Mi sento tanto stupido, mi sto chiudendo sempre di piu’ per scappare dalla realta’, una sorta di vittimismo (“che fa la vittima”) dal mondo, piu’ che dal mondo dalla famiglia o meglio dentro quello che succede in una cosa che una volta si poteva chiamare famiglia ora non e’ niente d’altro che un nucleo di persone alcune non autosufficenti (io, non sono ancora maggiorenne) che in parte si vogliono bene e in parte si odiano. [Leo]